Stampate i file e incollateli sul quaderno. Poi, seguite le attività indicate sotto ciascun collegamento.

Parte prima:

LA PESTE NERA

A. Lavora sul contenuto del file e presenta il capitolo seguendo i punti sottostanti:

  • le trasformazioni dell’Europa tra 1000 e 1200: agricoltura (nuove tecniche e attrezzi; trasformazioni del territorio), commercio, aumento della popolazione;
  • le carestie del Trecento: cause (come si coltiva) e conseguenze;
  • la peste: che malattia è, un castigo divino, gli ebrei accusati come untori, come si manifesta la malattia, due tipologie, processioni di flagellanti, le città più colpite, la desolazione delle città;
  • conseguenze negative: campi, manodopera, tensioni sociali nelle campagne e nelle città;
  • conseguenze positive: pascoli, manifatture della lana, miglioramenti tecnici, mezzadria.

B. La peste nera del 1348 è la cornice di una delle opere più importanti della letteratura italiana: il Decameron di Giovanni Boccaccio, una raccolta di cento novelle (brevi racconti). Il suo autore, un fiorentino, immagina che nell’estate del 1348, mentre la peste infuria a Firenze, un gruppo di sette ragazze e tre ragazzi, per evitare il contagio, lascino Firenze per ritirarsi in una villa di campagna. Qui, per fare passare il tempo, essi si raccontano a turno dieci storie ogni giorno, talvolta scegliendo un tema (es. storie di amore felice, storie di amore infelice, storie legate al peso della fortuna sulla vita dell’uomo). Nel l’introduzione all’opera, l’autore descrive la situazione drammatica della città di Firenze. Leggi alcuni passi tratti da questa introduzione:

a. I sintomi, indizio di morte certa:

quasi nel principio della primavera dell’anno predetto orribilmente (la peste) cominciò i suoi dolorosi effetti …. a dimostrare. …. nascevano nel cominciamento d’essa a’ maschi ed alle femine parimente o nell’anguinaia o sotto le ditella certe enfiature, delle quali alcune crescevano come una comunal mela ed altre come uno uovo …, le quali li volgari nominavan «gavoccioli». E dalle due parti predette del corpo infra brieve spazio di tempo cominciò il giá detto gavocciolo mortifero indifferentemente in ogni parte di quello a nascere ed a venire: ed appresso questo, si cominciò la qualitá della predetta infermitá a permutare in macchie nere o livide, le quali nelle braccia e per le cosce ed in ciascuna altra parte del corpo apparivano a molti, a cui grandi e rade ed a cui minute e spesse. 

Per capire il testo:  come si manifestava la peste all’inizio? Come erano chiamati questi sintomi e che forma avevano? Quali altri sintomi si aggiungevano poi? Dove si manifestavano?

b. La paura del contagio

… E lasciamo stare che l’un cittadino l’altro schifasse e quasi niun vicino avesse dell’altro cura ed i parenti insieme rade volte o non mai si visitassero e di lontano, era con sí fatto spavento questa tribulazione entrata ne’ petti degli uomini e delle donne, che l’un fratello l’altro abbandonava ed il zio il nepote e la sorella il fratello e spesse volte la donna il suo marito, e, … quasi non credibile, li padri e le madri i figliuoli, quasi loro non fossero, di visitare e di servire schifavano. Per la qual cosa a coloro … che infermavano, niuno altro sussidio rimase che o la caritá degli amici, e di questi fûr (= furono) pochi, o l’avarizia de’ serventi li quali da grossi salari … tratti (= attratti) servieno, … e servendo in tal servigio, sé molte volte col guadagno perdeano (trovavano la morte) …

Per capire il testo: quale conseguenza estrema nasce dalla paura? Quale aiuto rimane a chi si ammala? Come agiscono i servi?

c. La decimazione della popolazione

… si facevano per li cimiteri delle chiese … fosse grandissime nelle quali a centinaia si mettevano i sopravvegnenti: ed in quelle stivati, come si mettono le mercatantie nelle navi a suolo a suolo, con poca terra si ricoprieno infino a tanto che della fossa al sommo si pervenia. … Che piú si può dire, … se non che tanta e tal fu la crudeltá del cielo, e forse in parte quella degli uomini, che infra il marzo ed il prossimo luglio vegnente, tra per la forza della pestifera infermitá e per l’esser molti infermi mal serviti o abbandonati ne’ lor bisogni per la paura che aveano i sani, oltre a centomilia creature umane si crede per certo dentro alle mura della cittá di Firenze essere stati di vita tolti … ?

Per capire il testo: quante persone muoiono a Firenze per la peste? Quale ragione, oltre alla peste è indicata come causa delle numerosissime morti? Come venivano sepolti i defunti?

 
Parte seconda:

monarchie nazionali

A. Lavora sul contenuto del file e presenta il capitolo seguendo i punti sottostanti:

  • quali elementi costituiscono uno Stato;
  • le realtà politiche in Europa prima del 1300: monarchie feudali (caratteristiche), Comuni;
  • monarchie nazionali: quali caratteristiche hanno;
  • quali monarchie nazionali si formano: in Francia (Filippo II Augusto), in Inghilterra (Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senzaterra, la Magna Charta); in Spagna (Ferdinando d’Aragona, Isabella di Castiglia), in Portogallo (Giovanni I d’Aziz);
  • la guerra dei Cent’anni (1337-1453): perché scoppiò, il ruolo di Giovanna d’Arco); le conseguenze in Francia (la riorganizzazione voluta da Luigi XI); le conseguenze in Inghilterra (la guerra delle Due Rose, la dinastia Tudor).

B. Guarda il video che presenta il racconto animato della storia di Giovanna d’Arco. Poi, racconta chi era facendo riferimento a questi momenti della sua vita:

  • le origini;
  • la visione all’età di tredici anni;
  • la decisione di combattere contro gli inglesi;
  • il coraggio dimostrato;
  • la prigionia e la condanna a morte;
  • la morte al rogo.

 

Parte terza:

ITALIA FINE MEDIOEVO 1

A. Lavora sul contenuto del file e presenta il capitolo seguendo i punti sottostanti:

  • i principati italiani: come nascono e quali sono le più importanti;
  • le realtà politiche in Italia: al nord, al centro, al sud;
  • gli Stati: Milano (Gian Galeazzo Visconti, Francesco Sforza), Venezia (un’oligarchia guidata da un dove), Firenze (Lorenzo il Magnifico e la famiglia de’ Medici); Napoli (Roberto d’Angiò, gli Aragonesi al potere);
  • il rinnovamento culturale dell’umanesimo: nascita di una nuova visione del mondo e dell’uomo; l’influsso della cultura classica);
  • il rinascimento: il rinnovamento delle arti, città protagoniste, artisti e mecenati, sviluppo tecnico (armi da fuoco, stampa).

B. Apri il collegamento a un sito dove troverai le dieci opere più significative del Rinascimento. Scegli quella che ti ha colpito di più e descrivila sul quaderno. Indica, poi, che cosa ti ha colpito dell’opera. Il tuo testo deve contenere il titolo dell’opera, l’anno di creazione, l’autore. Il testo deve contenere tra le 200 e le 250 parole.

https://dueminutidiarte.com/2020/03/07/rinascimento-opere-principali/